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domenica 8 luglio 2007

Facciamo davvero schifo…

Si parla sempre più insistentemente di “ecomostri”. Beh, oggi ho scoperto il mio…
Piantato lì, nel bel mezzo del Chianti, all’inizio della stradina che porta all’antico borgo di Volpaia (una perla, vi assicuro).
Non si capisce cosa sia, o a cosa fosse destinata questa schifezza. Fatto sta che è lì, abbandonata in mezzo ai rovi, a deturpare l’ambiente e il panorama, con le armature del cemento che piangono lacrimoni di ruggine.
Voglio sottolineare che appena arrivato in queste zone, più che il dialetto toscano, ho sentito parlare l’inglese, per la grande presenza di turisti britannici e americani.
Bella figura!
P.S. Pubblico solo alcune delle immagini scattate, ma per chi volesse, ne ho altre.

Adoro la tecnologia!

Soprattutto quella dei GPS, che mi ha permesso di attraversare i passi autostradali tra Bologna e Firenze, anticipandomi provvidenzialmente la presenza di ogni autovelox (e vi assicuro che ce n’è in abbondanza) e successivamente, con la stessa puntualità, facendomi notare l’affollamento di autovelox all’ingresso e all’uscita di ogni piccolo borgo del Chianti, tra Firenze e Siena.
E’ la tecnologia che dice che “conviene” andare piano, per godersi a mo’ di “slow rally”, tra le curve, i colli e i borghi disabitati, l'incanto di questi posti.

... E di ascoltare il canto delle cicale con il finestrino abbassato (personalmente mi provoca una sensazione stupenda)