giovedì 12 luglio 2007
Finalmente Siena!
Ovviamente non me ne potevo andare senza visitare Siena. Questo nonostante io stia cercando – forse inconsciamente – di rifuggire il contatto con grandi quantità di persone.
Devo ammettere che Siena è molto diversa da come me l’ero immaginata: ho sempre pensato fosse in pianura, invece è come adagiata su un colle ed inoltre, un po’ come tutti, sono rimasto affascinato e incuriosito da Piazza del Campo… Per prima cosa, come riusciranno a farci stare tutta quella popolazione il giorno del Palio, non si capisce, poi ci sono altre cosette che non mi quadrano sulla corsa… Ma a chi chiederle queste informazioni? In città si parla tedesco ed inglese…
Comunque, mi sono preso anch’io la mia mezz’oretta di pausa, seduto a mangiare due panini sul pavimento della Piazza. Bisogna farlo.
E’ un’esperienza dalla quale devono passarci tutti ed io ci ho rimediato un’abbronzatura in stile muratore… ;-)
Pubblicato da ::Emiliano:: alle 20:05 0 commenti
Un messaggio personale
Sarà destinato a me quel messaggio? Beh, spero perlomeno sia di buon auspicio…
Pubblicato da ::Emiliano:: alle 20:04 0 commenti
Tag: 500, riflessioni, toscana
mercoledì 11 luglio 2007
Per una volta, mi compiaccio!
E bravo Emiliano, sempre sul pezzo! L’aver deciso di percorrere le mie mete armato solo di fotocamera, senza zaini, borse o altro che mi impediscono i movimenti, mi ha portato a questo – a mio parere – ottimo risultato…
Stavo passeggiando ed in lontananza ho sentito arrivare un caccia (molto probabilmente dalla vicina base di Grosseto). Quando l’ho individuato, ho notato che la traiettoria non era diritta, ma che stava percorrendo una sorta di “S”, continuando a virare (si dirà così?) come un pazzo. A quel punto, ho sollevato la fotocamera, ho iniziato a seguirlo in mezzo ai cipressi (che sfiga!) e, messo a fuoco, eccolo qui. Molti staranno esclamando “ehmbé?”, ma provate ad immaginare la velocità alla quale vanno questi giocattoli…
Chissà, se Cartier-Bresson, vedendo questo “carpe diem”, mi avrebbe proposto una collaborazione alla Magnum… ;-))
(Qui sotto c’è una “croppata” per i patiti del genere…)
Pubblicato da ::Emiliano:: alle 18:59 3 commenti
Tag: fotografia
San Galgano.
E’ la terza volta che visito questo posto, ma mi fa sempre uno strano effetto.
Per chi non lo sapesse, San Galgano è una basilica sconsacrata (e purtroppo ora dedicata a concerti e spettacoli, che, oltre a renderla per metà invisitabile, a mio parere alla lunga le arrecheranno danno), costruita accanto al luogo in cui, tale Galgano, soldato di famiglia benestante, decise di rifugiarsi in solitudine, lontano dagli orrori che le guerre gli avevano arrecato. Stanco di morte e violenze, decise di non ritornare più alla vita militare, ma di rimanere lì a pregare e, non avendo una croce verso la quale rivolgersi, la leggenda narra che conficcò la sua spada in una roccia, dove è tuttora visibile, ottenendo così il simbolo che potesse confortarlo nella preghiera.
Ma oltre alla leggenda, la struttura stessa della basilica - così imponente, ma senza il tetto - la sua posizione isolata, il silenzio che regna attorno ad essa, provocano in me un fascino ed un’ammirazione, mai provata in altri luoghi.
Per oggi le uniche foto discrete vengono da lì, dopodiché mi sono trasferito a Volterra, ma un improvviso calo di temperatura (tra i 20 e i 22 gradi) e subito dopo - ma ero già in auto – addirittura una grandinata, hanno interrotto la mia gita… Riproverò domani!
Pubblicato da ::Emiliano:: alle 18:57 0 commenti
Tag: san galgano, toscana












